Occhio della Terra

"Un’associazione volta alla crescita e allo sviluppo personale, mediante la consapevolezza e il raggiungimento di un benessere della Mente, del Corpo e dello Spirito"

L’Occhio della Terra è un’associazione volta alla crescita e allo sviluppo personale, mediante la consapevolezza e il raggiungimento di un benessere della Mente, del Corpo e dello Spirito. Per raggiungere un equilibrio con noi stessi è infatti necessario essere consapevoli che l’entità umana è caratterizzata da tre componenti: Mente, Corpo e Spirito. Le tre parti sono inseparabili e si influenzano reciprocamente, al punto che se una sola di queste soffre, anche le altre due sono destinate al malessere. Quindi per amare noi stessi e il mondo che ci circonda, dobbiamo prenderci cura delle tre componenti che condizionano e rendono possibile la vita, oltre che comprendere che un malessere fisico cela qualcosa di errato nel nostro modo di abitare il mondo e di interpretare la vita. Il nostro Corpo è la dimora del nostro Spirito ed è necessariamente connessa con la nostra Mente: il benessere totale non può che nascere dall’equilibrio di queste tre forze che ci identificano come esseri senzienti. Come infatti sosteneva Platone: Diceva Platone: «non bisognerebbe fare alcun tentativo di curare il corpo disgiunto dall’anima, e per ottenere la salute della stessa e del corpo è necessario curare la mente».

Il nome dell’associazione ha un duplice richiamo: da un lato vi è il tema dello sguardo e della vista, l’unico mezzo per la conoscenza che va oltre l’apparenza e, nella cultura andina, anche il centro di ricezione del nostro corpo. Dall’altro vi è invece la Terra come simbolo di radici culturali, equilibrio fisico e cultura interiore. L’atto di guardare e coltivare il proprio giardino rimanda proprio alla cura della nostra interiorità.

La cultura del benessere, propria della Filosofia Orientale, è un potente mezzo per raggiungere la consapevolezza di noi stessi, il sostegno di fronte alle inevitabili difficoltà quotidiane e la tolleranza nei confronti degli altri. Spesso le nostre insoddisfazioni o i dispiaceri non sono inevitabilmente legati alle situazioni quotidiane che siamo costretti a vivere. Infatti siamo noi che guardiamo la vita con occhi sbagliati, etichettando a nostro modo il bene e il male, illudendosi di creare stati emotivi positivi o negativi a seconda di come abbiamo deciso di valutare ciò che ci è appena accaduto.

Il nostro benessere, che riguarda stati emotivi positivi, in molti casi potrebbe essere il frutto di una nostra scelta (in particolare quella di etichettare il giusto e lo sbagliato); dal momento che è una decisione imputabile unicamente a noi stessi, la nostra felicità e il nostro benessere può essere migliorato solamente da noi stessi. Anche i momenti più ordinari e apparentemente neutri, nascondono una bellezza e un’importanza che possiamo capire solamente in retrospettiva, quando ci appariranno così ricchi e pieni di lezioni.

Collaboriamo con:

Daniel Lumera

Don Arnaldo Quispe

Emiliano Stefano Toso

Thomas Torelli