Sciamanesimo e guarigione

Un ritiro è uno spazio temporaneo e un'occasione straordinaria, che trascende le preoccupazioni della vita quotidiana, lo stress della routine e i pensieri della vita moderna accelerata. Questo spazio ci regala un momento di riposo, silenzio, pace interiore e si rivela un potente mezzo per conoscere altre esperienze culturali di convivenza umana. Un ritiro è quindi un'esperienza unica che ispira nuove prospettive e ci permette di ricaricare le energie, concentrandosi su un nuovo progetto di vita.

 

 

 

Don Arnaldo Quispe, ha scelto il Perù come ponte tra i mondi e luogo adatto per portare cultura e guarigione. Il Perù è infatti una mecca di montagne meravigliose, giungle lussureggianti, risorse archeologiche e spazi privilegiati caratterizzati da silenzio e avventura, ma la cosa principale è la sua gente ospitale e ricettiva. Questo prezioso territorio è l'asse della civiltà andina e ponte della cultura Inca e spiritualità per l'umanità. Inoltre, in RE TIROS IN PERÙ, insegnanti, guide e organizzatori sono peruviani ed esperti dell'idiosincrasia locale, che si rivela un valore aggiunto quando prendiamo decisioni che garantiscono un'autentica esperienza di crescita personal.

Quando è opportuno intraprendere un ritiro? In primo luogo quando si avverte un forte bisogno di allontanarsi dalla vita di ogni giorno, isolando, ritirando e sospendendo il mondo relazionale, il cui confronto potrebbe aver esaurito le proprie energie, per un periodo di tempo prudenziale. Ogni tanto è doveroso ascoltare il proprio corpo, respirare e disintossicarsi dal proprio contesto, al fine di rinnovare e ricaricare le proprie energie.

In secondo luogo il ritiro è consigliato alle persone sentono il bisogno di apportare cambiamenti trascendentali nelle loro vite, ma trovano difficile prendere la giusta decisione per mille ragioni: paura del cambiamento, attaccamento, insicurezza, condizioni forti, vuoto interiore, ecc. Tutti questi cambiamenti sono motivati da un'imminente chiamata interiore che incita a chiudere un ciclo e aprirne un altro. Molto spesso questa chiamata interiore comporta un sentimento imminente di "crisi", in cui le persone si mobilitano per trovare una soluzione, che di solito viene raggiunta solamente dal confronto con se stessi. Il ritiro è un ottimo rimedio a fronte alle cosiddette "crisi esistenziali", che molto spesso riguardano il forte sentimento del "non trovarsi", ovvero di aver perso l'anima o la convinzione che la vita non fornisca soddisfazioni.

In terzo luogo, il ritiro raduna le persone che spontaneamente presentano un forte desiderio di esplorare altre dimensioni percettive e sviluppare l'intuizione. Risulta difficile esplorare altre realtà parallele e superare la soglia, senza un'iniziazione o senza sapere quali passi seguire.

 

 

In quarto luogo, il ritiro interessa le persone che desiderano trovare risposte all'interno del mondo interiore, arrivando a trovare nell'intimità ciò che spesso pensiamo sia esterno. Gli spazi creati appositamente nei ritiri aiutano questa ricerca interiore. Molto spesso questa esigenza è collegata anche alla volontà di intraprendere un percorso spirituale in base alla propria cultura ancestrale, interiorizzando lo stesso maestro interiore il quale individua i passi necessari per il cambio di paradigma.

Avere uno spazio per riordinare i propri valori, idee, sentimenti sembra essere indispensabile anche quando vi è una forte convinzione di iniziarsi alla medicina tradizionale o allo sciamanesimo ancestrale. Un ritiro all'interno del contesto sciamanico è un modo efficace di sperimentare un "passaggio di iniziazione" nel modo empirico, come avviene solitamente nei contesti tradizionali.

Il ritiro è consigliato anche a quelle persone che accumulano troppi attaccamenti, condizioni e mandati familiari, i quali impediscono e rallentano la loro evoluzione personale. Molte volte le persone si sentono intrappolate, prive della loro libertà e bloccate da relazioni tossiche, superficiali e persino malsane; per quanto provino a cambiare la situazione, sembra che i soliti errori ritornino ciclicamente.

Infine il ritiro è fondamentale per conoscere il cosmo energetico che circonda la foresta profonda o la montagna: l'incontro con la natura essenziale aiuta a rompere i paradigmi urbani, arricchendo e sacralizzando la vita mediante eventi semplici e concreti che connettono la persona con la Madre Terra.